CORONAVIRUS E 5G: ANCHE GUNTER PAULI (PALAZZO CHIGI) SEGNALA IL PERICOLO DELL’ELETTROSMOG

Il wireless 5G può essere correlato alla diffusione del Covid-19, il coronavirus che sta mettendo l’Italia e mezzo mondo in quarantena? Se lo domanda Gunter Pauli, economista e imprenditore belga, consigliere economico del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. In un messaggio su Twitter, Pauli sembra minare le certezze dei “negazionisti” del rischio elettromagnetico, incuranti degli inviti alla precauzione giunti da medici e scienziati di tutto il pianeta. «La scienza – afferma Pauli – deve dimostrare e spiegare causa ed effetto. Tuttavia – aggiunge – la scienza osserva innanzitutto le correlazioni: fenomeni apparentemente associati». Di qui l’invito: «Applichiamo la logica scientifica», dunque. «Qual è stata la prima città al mondo coperta nel 5G? Wuhan! Qual è la prima regione europea del 5G? Nord Italia».

La deduzione del consigliere economico di Palazzo Chigi – osserva Maurizio Martucci su “Oasi Sana” – nasce da studi e ricerche che attestano inequivocabilmente gli effetti non termici ma biologici (e dannosi) del wireless sugli organismi viventi». Medici, ricercatori e scienziati di tutto il mondo, scrive Martucci, in questi giorni stanno sollevando il problema dell’eventuale correlazione tra coronavirus e 5G, tenendo conto anche dell’eloquente corrispondenza geografica: i focolai del Covid-19 possono essere sovrapposti alle aree dove è stato introdotto il 5G. «Le mappe lo dimostrano: una volta avviato il 5G – in Europa come in Asia, in Lombardia come nella provincia cinese di Hubei – dopo pochi mesi è scoppiato il virus». Allora, conclude Pauli, è doveroso chiedere alla scienza «immediati e urgenti approfondimenti e studi epidemiologici indipendenti, cioé sganciati dalle industrie che hanno l’obiettivo di fare business e non certo quello di tutelare la salute pubblica».

In attesa che la questione si chiarisca, è comunque importante rilevare come – attraverso il 5G e la drammatica pandemia in corso – venga finalmente messo a fuoco, anche a livello istituzionale (Palazzo Chigi) il problema dell’impatto dell’elettrosmog sull’organismo umano. Studi sui quali Pentater è in prima linea da anni, con la certezza (comprovata) che le emissioni elettriche ed elettroniche possano causare problematiche fisiche anche molto serie. I dispositivi Pentater contro l’elettrosmog, intanto, rappresentano una risposta sicura e concreta a un problema che, a quanto pare, sta affiorando in tutta la sua importanza, coinvolgendo – nella sua analisi – settori sempre più vasti della comunità scientifica internazionale.

Martucci su Oasi Sana:

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