FENG SHUI, PARLA IL MEDICO: ISTRUZIONI SU COME ARMONIZZARE AL MEGLIO LA CASA

I cinesi, già qualche millennio fa, sapevano che il campo magnetico terrestre influisce sul campo energetico individuale: infatti il nostro sangue contiene ferro. Così, iniziarono a costruire secondo l’arte del Feng Shui. E’ un sistema per creare ambienti armoniosi che portino felicità, prosperità e buona salute, conferma il dottor Francesco Cacciatore, medico chirurgo, sul blog “La Crepa nel Muro”. Anche in Occidente è possibile fare altrettanto; ad esempio, è ormai provata scientificamente l’influenza dei colori sulla nostra psiche e, indirettamente, sulla nostra salute. Le pareti della camera da letto dovrebbero essere dipinte con colori tenui, dal verde acqua al celeste o all’azzurro chiaro, per avere sonni tranquilli e ridurre la pressione arteriosa. Gli stessi colori (azzurro e verde) dovrebbero invece essere evitati in cucina, dato che favoriscono l’inappetenza: attorno alla tavola è preferibile il giallo, mentre nello studio è meglio l’arancione chiaro, che “innalza” il tono dell’umore e stimola la creatività.

Il luogo più importante per la nostra salute resta la camera da letto: se infatti si riposa bene, il corpo si ricarica di energia. In caso contrario, invece, si può andare incontro a seri disturbi psico-fisici. Si parla molto di orientamento del letto: la testa dovrebbe essere orientata a Nord e i piedi a Sud. Inoltre il letto dovrebbe essere completamente in legno, non trattato con aldeidi o vernici chimiche: per cui, niente testiere dipinte o in metallo, anche se sono un ricordo della nonna. E’ inoltre, consigliato un materasso fatto di fibre naturali o in lattice non trattato, a struttura differenziata a seconda del peso e dell’altezza di coloro che lo occupano, rivestito con un tessuto antimagnetico. Assolutamente banditi i materassi a molle: queste ultime funzionano da antenna. Ma i pericoli, a casa come in ufficio, vengono anche dalla zona studio: sono da evitare colori “sbagliati”, materiali plastici, pareti troppo sottili e violente luci al neon, che spesso producono quell’antipatico “sfarfallio” dannoso per il cervello e gli occhi.

Tipica situazione da ufficio: computer e monitor collegati in serie di fronte ad operatori seduto l’uno a fianco all’altro, «con l’aria sempre più ionizzata e pregna di gas radon, imprigionato dai serramenti ermetici, che non riesce a defluire». Devi stare ore alla scrivania? Meglio avere le spalle rivolte a Nord, «onde evitare cali d’attenzione». Quanto alla casa, le nostre abitazioni sono piene di potenziali pericoli: tra le mura domestiche, spesso abbiamo a che fare con nodi geopatogeni, campi elettrici e magnetici, arredamento sintetico pregno di aldeidi, moquette elettrostatica, letti e materassi che funzionano da antenna. E ancora: illuminazione artificiale scarsa o comunque errata, stanze piccole e basse in controtendenza all’aumentata altezza degli umani.

«A mio parere – afferma il medico – affinché un’abitazione possa rispondere alle esigenze degli occupanti dovrebbe somigliare quanto più possibile all’ambiente naturale che la circonda. Il cemento armato, ad esempio, blocca il campo elettrico terrestre ma non quello magnetico (effetto Faraday); per tale motivo all’aria aperta si vive bene, mentre in casa le condizioni vitali sono in disequilibrio». Che i campi energetici debbano essere equilibrati, aggiunge il dottor Cacciatore, lo dimostra il fatto che nelle navicelle spaziali, da alcuni anni, viene installata un’emittente di onde a circa 7 Hertz (il globo terrestre ha una frequenza di 6/7 Hz) che simula la vita nella nostra atmosfera: e ciò allo scopo di limitare, se non eliminare, i cali d’attenzione e i disturbi che lamentavano gli astronauti. «Coloro che vivono nei condomini-alveare denunciano spesso senso di stanchezza perenne, mancanza di vitalità, umore depresso, dolori articolari».

Condizioni che si incontrano, invece, assai più raramente in coloro che vivono in costruzioni singole, con solai in legno e mattoni porosi, non influenzate da faglie o falde sotterranee, e con l’impianto elettrico suddiviso in due “parti” per cui i fili positivi vengono posti in alto e quelli negativi in basso. In Germania, ad esempio, queste accortezze sono obbligatorie da oltre mezzo secolo, «proprio al fine di rispettare l’emissione di ioni terrestri». Pochi consigli pratici, dunque, dimostrano che l’arte del Feng Shui può essere praticata (con i dovuti limiti) anche in Occidente, conclude il dottor Cacciatore. «E a questo proposito, un medico esperto di kinesiologia e altre metodiche riesce ad individuare e “correggere” le patologie correlate all’ambiente».

Fonte:

https://crepanelmuro.blogspot.it/2016/03/feng-shui-come-trovare-le-geopatie-in.html

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