GEOPATIE E NODI DI HARTMANN: COSA SONO E COME DIFENDERSI DALLA MINACCIA INVISIBILE

Porre attenzione alle geopatie e alle anomalie elettromagnetiche nella propria abitazione è uno dei modi con cui prendersi cura della propria salute e vivere una casa salubre. Lo ricorda Igor Pizzinato su “AspiraStore”, presentando un libro di Jocelyne Fangain, “Corso completo di geobiologia: Neutralizzare le geopatie e l’inquinamento elettromagnetico a casa e sul posto di lavoro”. Si tratta di uno dei problemi che Pentater garantisce di risolvere, grazie a dispositivi come Geopathic: piccole piastre di ottone “informato” secondo i principi della fisica quantistica. In sostanza, l’ottone “armonizza” le emissioni geopatiche del sottosuolo, rendendole innocue per il nostro organismo. Ma cosa sono, le geopatie che possono causarci disturbi come insonnia e stanchezza, fino a innescare patologie più gravi? «Esiste una fitta rete di punti magnetici a forte emissione radioattiva che sta proprio sotto ai nostri piedi, che copre tutta la superficie terrestre», sintetizza Pizzinato. «L’analisi delle geopatie è uno dei fattori da tenere in considerazione durante un’analisi ambientale della propria abitazione, per scongiurare di trovarsi a vivere una casa malata».

L’autore dell’articolo racconta di aver fatto eseguire una diagnosi domestica da uno specialista di “biorisonanza”: proprio il servizio che Pentater offre, per poi procedere all’opportuna schermatura dei punti “dissonanti”. «Le geopatie sono disturbi che si possono verificare sotto determinate condizioni di campo elettromagnetico, causati per lo più da radiazioni di causa naturale», scrive Pizzinato. «La geopatia è particolarmente forte e pericolosa quando radiazioni naturali telluriche, provenienti dall’interno della terra, incontrano altre zone di disturbo energetico quali faglie (rotture nel terreno) e corsi d’acqua sotterranei». Faglie e vene d’acqua sotterranee, aggiunge l’autore, sono zone ad alta emissione di sostanze radioattive: «In particolare, i corsi d’acqua incanalano magneticamente sostanze radiattive del terreno propagandole lungo il loro corso». La conseguenza diretta della geopatia è lo stress geopatico, «inteso come condizione nella quale l’organismo di un soggetto, esposto a lungo termine alla fonte di energia, può accumulare quantità di energia tali da poter concausare disturbi quali insonnia, stanchezza, depressione, fatica a respirare, problemi cardiovascolari e persino tumori (quando in corrispondenza fisica su punto radioattivo con esposizione a lungo termine)».

Avverte Pizzinato: sembra non esserci ancora piena comprensione di questa fenomenologia, poiché apparentemente cozza con le leggi fisiche classiche che oggi conosciamo. L’autore mette a fuoco i principali attori delle geopatie, i Nodi di Hartmann e di Curry. I Nodi di Hartmann «sono dei veri e propri cilindri energetici, che convogliano sulla superficie della terra la radiazione tellurica. Altro non sono che l’incrocio di reticoli di fasci energetici di larghezza di circa 20-21 centrimetri, che si estendono in direzione Nord-Sud a distanza di circa 2 metri l’uno dall’altro, e in direzione Est-Ovest a distanza di circa 2,5 l’uno dall’altro, formando quindi un reticolo rettangolare». I Nodi di Hartmann sono caratterizzati dal fatto di avere una fonte energetica particolarmente alta e sono considerati pericolosi per l’uomo, a livello biologico. Il professor Otto Bergsmann, dell’Università di Vienna, negli anni Novanta «ha riscontrato cambiamenti di alcune sostanze del corpo quali serotonina, calcio e zinco dopo un periodo di stazionamento in corrispondenza di punti di radiazione terrestre».

La loro scoperta è attribuita a un medico tedesco, Ernst Hartmann, che nell’immediato dopoguerra – grazie alla sua strumentazione biofisica – identificò la fitta maglia dei nodi energetici. Anni dopo, sviluppando gli studi di Hartmann, un altro medico – lo statunitense Manfred Curry – scoprì un secondo reticolo energetico, con uno spessore della maglia maggiore, di circa 50-75 centimetri. La forma della maglia in questo caso è quadrata e la larghezza tra le fasce è di circa 3,5 metri l’una dall’altra, con disposizione Nord Est-Sud Ovest e Sud Est-Nord Ovest. Anche i Nodi di Curry, scrive Pizzinato, sono situati all’incrocio delle fasce. E in loro corrispondenza si è presente un’emissione di raggi gamma ionizzanti molto intensa. «Caratteristica particolare del reticolo dei Nodi di Curry è l’inclinazione trasversale rispetto allo sviluppo del reticolo di Hartmann». Da un punto di vista biologico, la pericolosità di questi reticoli può essere incrementata dalla presenza di acqua sotterranea o di faglie geologiche piene di gas. «Vivendo per lunghi periodi in particolari zone geopatiche, il corpo umano reagisce per adeguarsi alle variazioni, ma così facendo può facilmente sviluppare malattie», conclude Pizzinato, ricordando che «alcuni studi dimostrano un legame tra stress geopatico e l’insorgenza di tumori».

L’articolo di Pizzinato:

https://www.aspirastore.com/blog/geopatie-nodi-di-hartmann-cosa-sono-come-difendersi/

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