MEDICINA VIBRAZIONALE: PENTATER ALLA “GIORNATA DEI GUARITI” CON IL DOTTOR TERZIANO

«Avevo un tumore, e sono guarito». Storie toccanti, per tutti: pazienti, medici, familiari. Se ne parlerà alla “Giornata dei Guariti” in programma a Torino il 1° dicembre 2019. Un’occasione straordinaria, per scoprire la dimensione umana della medicina attraverso l’ascolto dell’esperienza diretta dei pazienti che hanno superato i loro problemi grazie alle “medicine integrate complementari”, di cui si occupano i sanitari dell’associazione Omica, medici e infermieri. «L’obiettivo – spiegano i promotori – è quello di mettere al centro del percorso di cura la persona, ascoltando la narrazione della sua esperienza di malattia con le sue conoscenze, i suoi sentimenti e le sue credenze rispetto al proprio stato di salute, contribuendo così al processo di “umanizzazione della medicina”». Tra i relatori, il dottor Emilio Terziano, di Pentater. Tema: come guarire, usando le onde invisibili delle energie sottili. Proprio di fisica quantistica e “medicina vibrazionale” parlerà il dottor Terziano, uno degli specialisti mobilitati per la full immersion torinese.

Medico chirurgo specializzato in ostetricia e ginecologia, Emilio Terziano ha studiato agopuntura e omeopatia, organoterapia, ipnosi e medicina vibrazionale, ampliando la visione di cura della persona intesa come corpo, anima e spirito. Proprio su questi fondamenti ha sviluppato gli avveniristici dispositivi di Pentater, come quelli che neutralizzano l’elettrosmog, le geopatie e il dolore fisico, utilizzando la fisica quantistica e la radioestesia. «Curare significa aiutare l’essere umano su tutti i livelli: fisico, emozionale, mentale, ambientale, energetico e spirituale», affermano il dottor Terziano e gli altri specialisti di Omica. Obiettivi della “Giornata dei Guariti”: ascoltare storie di guarigione (rispetto a patologie ritenute “senza scampo”) e contribuire così a sviluppare una nuova coscienza sulla cura, trasmettendo una visione di “medicina integrata” sempre più attuale.

Le testimonianze di guarigione includono patologie serissime: neoplasia mammaria, fibromialgia, disturbo psicotico. Alcuni pazienti racconteranno come hanno debellato la psoriasi e la dermatite atopica, ma i casi più critici (e le guarigioni più soprendenti) riguardano i tumori: per esempio le neoplasie alla prostata e al collo dell’utero. «Sono invitate tutte le persone che hanno a che fare con la relazione d’aiuto – spiega il dottor Terziano – ma anche coloro che hanno come obiettivo quello di prendere spunti di riflessione su percorsi unici di riabilitazione».

Le testimonianze di guarigione, al mattino, dopo l’introduzione della dottoressa Sara Sblendorio si alterneranno alle conferenze dei sanitari. Oltre al dottor Terziano, interverranno medici come il chirurgo e internista Sergio Signori (“Guarire si può, te lo dimostriamo”) e il dottor Stefano Gay, esperto in biopsicosomatica e ipnosi (“Connessione mente-corpo, una nuova coscienza nella salute”). Dell’antropologia della cura (“Come si cura, come si guarisce”) parlerà la dottoressa Rossana Becarelli, chirurga e antropologa, già direttrice sanitaria dell’ospedale torinese San Giovanni Vecchio e ora presidente di Hum Med, Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina. A disposizione dei partecipanti anche la dottoressa Maria Pia Mangiameli (medico chirurgo, esperta in “Medicina dell’Essere”) e il collega Roberto Manfredi, specialista in oncologia e in “medicina biologica di regolazione”.

Per l’evento torinese i posti sono limitati: occorre iscriversi entro il 23 novembre (festadeiguariti.to@gmail.com, telefono 380.7636419). Appuntamento allo “Spazio Uno” di via Tabacchi 33, presentandosi alle ore 8,30 per la registrazione. Costo: 30 euro. Il ricavato della giornata sarà devoluto ai volontariati ospedali Gados (Gruppo Assistenza Donne Operate al Seno).

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